I sopravvissuti della battaglia di Teutoburgo

Pubblicato il

Storia di un (tribuno) romano alla ricerca della fede. Da Teutoburgo a Cafarnao.

Autore : Fernando Fuschetti
Anno di pubblicazione: 2018
Genere: Storico / Religioso
Pagine: 212
Formato libro: cartaceo
ISBN CARTACEO: 978-88-942872-8-8
Prezzo: 14,90 euro

I sopravvissuti della battaglia di Teutoburgo

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Formato libro: eBook
ISBN EBOOK: 9788894287295
Prezzo: 3,99 euro

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Descrizione

Fernando Fuschetti anteprima romanzo

 

Il marcianisano Fernando Fuschetti con I sopravvissuti della battaglia di Teutoburgo racconta la storia dell’impero romano

I sopravvissuti della battaglia di Teutoburgo. In questo romanzo Fernando Fuschetti racconta la storia dell’impero romano sfruttando con genialità tutte le zone d’ombra dei più importanti avvenimenti storici. Lo fa attraverso Appio Claudio Sestilio, un personaggio complesso, ricco di sfumature interiori, capace di distinguersi prima in battaglia e poi in Senato. Appio Claudio, figlio del senatore Appio Giulio, fa parte della XVII^ legione di stanza in Germania che insieme a oltre 25 mila soldati viene spazzata via dai Ceruschi a Teutoburgo. Solo il Tribuno Appio Claudio e pochi uomini delle sue centurie, tra cui due suoi amici centurioni, Caio e Marco, riescono a salvarsi. Il Tribuno durante la battaglia conosce, per le invocazioni fatte dai due centurioni, il Dio degli ebrei. Da quel momento le vicende della vita di Appio si incrociano di continuo con questo Dio.
Ritornato a Roma e nominato senatore condurrà una dura lotta in senato contro Seiano che farà condannare alla pena capitale. Una serie di lutti lo inducono però ad abbandonare Roma per andare alla ricerca dei suoi due amici centurioni. Giunto ad Alessandria, apprende la presenza in Palestina di un nuovo predicatore della dottrina ebraica di nome Gesù, notizia che lo induce ad andare in Giudea.

 

FERNANDO FUSCHETTI

Fernando Fuschetti è nato a Marcianise (Caserta) il 27 aprile del 1946 e vive a Caserta. Laureatosi in Scienze Agrarie presso la facoltà di Portici Napoli inizia ad insegnare negli istituti tecnici… continua a leggere

3 pensieri su “I sopravvissuti della battaglia di Teutoburgo

  1. Ad ultimazione del romanzo, ho rivisitato mentalmente i fattori che mi hanno incollato al libro.
    La descrizione del primo sogno è molto permeante ed essenziale nella ricerca di una terminologia idonea alla partecipazione attiva del lettore.
    Molto avvincente è l’aver reso perfettamente il disagio, il dolore e l’angoscia di Appio per la morte di suo figlio prima e della moglie dopo.
    Allorquando si legge un romanzo, al pari di quando si segue un film, rendere da parte dello scrittore il passare del tempo, mesi-anni e decenni , è cosa non semplice.
    Spesso lo spettatore o il lettore resta quantomeno perplesso perché talvolta non si riesce a seguire il tempo del racconto.
    Nel cinema gli stacchi temporali si realizzano con ampie panoramiche e cambio di base musicale. Nello scrivere un libro?? Anche in tal caso l’autore ha perfettamente omogeneizzato le scene ed il lettore ha la sensazione di essere accompagnato nell’avanzare del tempo.
    Conoscendo l’autore, il romanzo è privo di descrizioni prolisse che per altro non sarebbero state idonee. Ciò non di meno di forte risalto risultano le descrizioni dei luoghi costellate da interessanti riferimenti botanici.
    In sostanza mi è piaciuto molto, mi ha legato alla poltrona, ha sgombrato la mia testa dal quotidiano. Avendo conosciuto l’autore in questa nuova veste di scrittore, non posso che dire di continuare.

  2. il romanzo, più che un racconto storico religioso nato dalla fantasia dell’autore, è un viaggio a ritroso nel tempo, è un percorso dell’anima una ricerca del cuore e dell’intelletto di ciò che è essenziale nella vita

  3. Se dovessi dare un voto al tuo lavoro non potrei che mettere un bel 10! Ho letto con piacere il libro e l’ho trovato ben strutturato nella forma e nel contenuto; i capitoli si susseguono con una scansione coerente e incalzante rispettando un lessico appropriato alle descrizioni, la storia e’ articolata presentando personaggi di varia umanità e quasi sempre ben delineati nelle caratteristiche. L’intreccio tra i reali riferimenti storici e la trama e’cosi ben ideato da apparire, alla lettura, che si stia raccontando un fatto vero, per cui si partecipa alle vicende e alla fine si gioisce per il lieto fine.che altro dire… complimenti per la tua vena poetica, testimonianza di un animo sensibile e profondo.

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