ANTEPRIMA PANUCCI’S MOVIE GENERATOR
DESCRIZIONE
Panucci’s Movie Generator
Un segreto informatico degli anni Novanta contenuto in un floppy disk diventato una leggenda e ora recuperato che potrebbe rivoluzionare il mondo, non solo digitale. Ma l’umanità è pronta per una simile scoperta? Di certo non lo è il protagonista, Dato.
A metà degli anni ‘90, nonostante l’informatica appaia già come la scienza del futuro, c’è ancora tutto da inventare. I programmatori non sono i tristi impiegati che diventeranno vent’anni dopo, costretti a partecipare con poche stringhe di codice a un’asettica catena di montaggio sforna-software. In questa fase, a programmare sono i nerd, gli sperimentatori, i fuori classe. Tra loro, vi è il Conte Alberico Panucci. Giovane, erede di un’aristocrazia in declino, ha poca dimestichezza con la programmazione, ma ha studiato linguistica sin dalla tenera età, sui libri custoditi nella biblioteca di famiglia.
Padroneggia la coerenza logica di Aristotele e la precisione espressiva di Wittgenstein, anche se più di tutto è ossessionato dalla predicibilità del linguaggio, ovvero la possibilità di anticipare la parola successiva in una sequenza, a partire dalla conoscenza delle parole precedenti.
Applicando queste competenze, formula un algoritmo in grado di comprimere un intero film, della dimensione di almeno un gigabyte, all’interno di un floppy di 1,44 megabyte.
Il metodo funziona, Panucci non rivela il suo algoritmo ma sta per firmare un contratto con l’IBM, quando BUM!
Si suicida, nella Sala Primavera della sua magione.
Il suo segreto, viene seppellito con lui.
Diventa un mistero, che diventa leggenda.
Che diventa curiosità, riportata in un trafiletto all’interno della rubrica “Forse non tutti sanno che…” sulla Settimana Enigmistica.
Forse anche Dato, così come me, ha scoperto la storia di Panucci a partire da quel trafiletto.
Ma lui, a differenza mia, ha investigato sul deep web, e si è imbattuto nel floppy contenente l’algoritmo.
Ne è entrato in possesso.
Si tratterà dell’algoritmo originale?
Funzionerà?
E se sì, come lo utilizzerà Dato?
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L’AUTORE
EDOARDO PALUMBO
Edoardo Palumbo nasce a Roma, il 13 maggio 1993.
Avventuriero per inclinazione, cerca la verità tra gli arbusti della foresta amazzonica, sugli scaloni davanti all’entrata del Forte Prenestino, dentro i centri di accoglienza a Bologna e nei documentari sui buchi neri.
Trova poche certezze, ma tante storie.
Materiale di prima scelta, per ispirare le sue narrazioni.
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